Archivi categoria: Lucia Rosati

Laboratorio di blog a Fantacity

Un vero e proprio laboratorio di blog per bambini e ragazzi.

E’ quello che ci apprestiamo a condurre all’ interno della 3 giorni di Fantacity.

Un attività pratica, dinamica, divertente ma anche fortemente educativa in cui non solo condurremo i nostri giovani amici alla scoperta del mondo dei blog, ma li guideremo nelle creazione e condivisioni di contenuti originali che saranno subito online.

Il laboratorio si inserisce nel vastissimo ed eterogeneo palinsesto di Fantacity, il grande evento che, per il sesto anno consecutivo, andrà a riempire il centro storico di Perugia.

Un occasione per tutti e totalmente gratuita.Da non perdere!

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Nel ricordo di un maestro

Difficile non dire due parole sulla prematura scomparsa di Steve Jobs, ancora più difficile riuscire a farlo senza scadere nella retorica.

Mi limito a riflettere su una delle sue frasi più celebri, tratta dal famoso discorso a Stanford del 2005…”Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro”.

Dovremmo fermarci spesso a riflettere su questo.La vita che viviamo è davvero la nostra o stiamo vivendo quella di qualcun’ altro?Quante volte ci accontentiamo, seguendo la strada che qualcun  altro ha tracciato per noi?Se uno degli uomini più importanti della storia moderna, in un epoca in cui ci illudiamo di credere di poter sconfiggere la morte, se ne va a 56 anni…..beh forse non dovremmo davvero darci una mossa?

Chiacchierando di didattica.

L’occasione è ghiotta. Introdurre il concetto di “didattica” in aula, ad un gruppo in formazione che poco ha avuto a che fare, finora, con tali concetti.

La questione non è così immediata come sembra, vorrei trovare una definizione che sia al tempo stesso chiara, esaustiva ma che restituisca, in qualche modo, anche il senso di questo fantastico mondo che abbiamo il privilegio di abitare.

Non soltanto una definizione accademica, quindi, ma il racconto di un vissuto, di una pratica quotidiana che è anche e soprattutto emozione, scambio, relazione, esperienza. E allora l’idea, neanche troppo originale, di coinvolgere i miei contatti di facebook.

Un post veloce, diretto, esplicitamente rivolgo a tutti quegli amici (e qui la parola non è casuale) che per lavoro e per vocazione si occupano, appunto, di didattica.

Ed ecco le risposte, in poche ora la bacheca si popola ed è l’intrecciarsi di teorie ed emozioni, di racconti e strategie ….le storie di noi tutti che abbiamo scelto il lavoro più bello del mondo e continuiamo a sceglierlo ogni giorno….consapevoli di quanto sia difficile a volte ma anche di quanta ricchezza possa darci.

Qualche passaggio dai commenti alla mia domanda “ cosa è la didattica?”…vale la pena leggerli, per comprendere, seppure in minima parte, quando meraviglioso e ricco sia questo mondo.

  • “il perfetto incontro tra quello che sai, che ti piace, che ti sembra importante… e quello che riesci a far conoscere, piacere, sembrare importante anche ad altre persone”.
  • “Didattica quel bagaglio d’informazioni, insegnamenti ed esperienze, che riesce a rimanerti dentro, che riesce a lasciare una traccia, che riesce a farti crescere, e forse cambiare, senza che quasi tu te ne accorga”
  • “L’arte di insegnare facendo ricorso a metodologie e strategie in una pluralità di fini e situazioni, rivolte a destinatari con diversità anche rilevanti dal punto di vista cognitivo, affettivo, relazionale, sociale e culturale.” “La capacità di dare e ricevere contemporaneamente”.
  • “L’arte di ispirare domande e curiosità e fornire gli strumenti e le motivazioni per perseguire risposte. Dovrebbe essere un percorso verso l’alto, su ciò che ancora non sappiamo.”
  • “Didattica é dare a quello che sai tu la miglior forma di entrare nella testa di un altro.” “Creare empatia tra docente e discente”
  • “ É empatia, creatività e criticità, capaci di sorvolare la classicità di una prassi-teoria-prassi per poi ridefinirsi, adeguandosi a nuovi scenari apprenditivi”.
  • “Ambienti, tecniche, strumenti, dispositivi … per aiutare le persone ad imparare”.
  • “Disciplina teorico-pratica che si occupa di risolvere i problemi di apprendimento-insegnamento. “

Il potere della curiosità

Mi capita spesso, quando inizio un nuovo corso di informatica di base, di trovarmi davanti persone spaventate, insicure, convinte che non riusciranno mai ad impare qualcosa, ad usare con consapevolezza il computer……partono sfiduciate, sconfitte prima ancora di inziare.

In queste prime lezioni c’è una cosa che ripeto spesso e di cui sono fermamente convinta perché l’ho sperimentata e la sperimento ogni giorno prima di tutto su me stessa.

Per imparare, dobbiamo essere curiosi.

Per crescere, scoprire, migliorare, dobbiamo andare ogni volta un po’ al di là.

E’ la curiosità che ci spinge ad esplorare un nuovo menù od una nuova funzione di un  programma, prima ancora di conoscerla bene.

Ed è sempre la curiosità, in generale, che ci spinge a leggere un libro in più, a cercare una voce su google, a guardare un film, ad ascoltare un amico.

Ma è anche quella forza che ci spinge a seguire un nuovo maestro, a voler stringere relazioni, contatti, ad imparare una nuova lingua…..

Senza questa spinta non solo rimaniamo fermi ma rischiamo, necessariamente, di tornare indietro.

Dovremmo impare a coltivarla sempre di più e a dargli spazio. A scuola dovrebbero insegnare questo…..a me qualcuno l’ha insegnato….per fortuna….

Penso a Steve Jobs e al suo famoso discorso….”siate affamati, siate folli….”

Personalmente non conosco altro modo per vivere che questo……è un’antidoto contro la noia e contro  l’immobilismo.E’ la strada che ci permette di affrontare ogni nuova sfida con entusiasmo e passione.E’ l’energia che ci permette di andare sempre oltre e di scoprire in ogni momento strade nuove e nuovi compagni di viaggio.Non è emozionante?

Grazie

Eccoci qui, alla fine di questo 2010.

Tempo di bilanci, come sempre. Di bilanci e propositi, progetti, obiettivi.

Dovremmo farlo più spesso, il punto. Invece che aspettare sempre qualche fuoco d’artificio ed un bottiglia di spumante. Dovremmo fermarci ogni tanto a riflettere, a fare due conti.

Dunque ci siamo.

Non è stato un anno facile, anzi. Ma è stato un anno pieno, pieno di gente, di progetti, di incontri, di sfide, di avventure.

È stato un anno che mi ha portato a fare moltissime ore di aula (ca. 400) e a conoscere centinaia di nuovi allievi.

Centinaia di nomi con cui ho fatto un pezzetto di strada. A volte brevissimo, altre volte più lungo, con qualcuno, mi piace pensarlo, resterò in contatto per molto tempo.

E questa è la prima grande magia,

Ma c’ è stato molto altro, molte altre persone che, per lavoro e non, ho incontrato, conosciuto, seguito, imparato ad amare.

Grazie, ai nuovi amici (reali e virtuali), ai nuovi e vecchi maestri ritrovati. Grazie agli amici di sempre con i quali domani sera ci faremo gli auguri per il ventesimo anno consecutivo.

Grazie a chi mi vuole bene e che mi sopporta, ricordandomi  ogni giorno che non ci si arrende mai.

Auguri!